Novità sulla casa dal 2014

IN CASO DI ACQUISTO SI PAGA AL NOTAIO

L’art. 1 commi 63-67 della legge 147/2013 (legge di stabilità) ha previsto che al rogito l’acquirente pagherà il prezzo al notaio e la somma sarà versata al venditore solo alla trascrizione del rogito nei registri immobiliari. La novità, però, sarà operativa soltanto dopo il varo di un regolamento attuativo.

CAMBIA L’IMPOSTA DI REGISTRO

L’imposta di registro sui trasferimenti immobiliari dal 1° gennaio 2014 passa a due aliquote: 9% di base e 2% per la prima casa, con un minimo di 1.000 euro e 50 + 50 euro di imposte ipocatastali. Sempre dal 1° gennaio  passa da 168 a 200 euro l’importo, se dovuto in somma fissa, delle imposte di registro e ipocatastali (rif. Articolo 1 tariffa parte I Dpr 131/1986, modificato da Dlgs 23/2011 e Dl 104/2013).

CAMBIANO LE REGOLE PER L’ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA (CD. APE)

Per i nuovi contratti d’affitto di unità immobiliari – abitative e non – stipulati dal 24 dicembre 2013, l’attestato di prestazione energetica  (Ape) non va più allegato al contratto a pena di nullità, ma resta l’obbligo di dotarne l’immobile e di inserire una clausola specifica nell’atto. In caso di violazioni c’è una sanzione da 1.000 a 4.000 euro, dimezzata per locazioni inferiori a tre anni. L’allegazione è invece richiesta per la locazione di interi edifici. È possibile “sanare” a richiesta delle parti, con il pagamento della sanzione, i contratti stipulati dal 4 agosto al 23 dicembre 2013 senza allegazione dell’Ape (rif. Dlgs 192/2005, articolo 6, modificato da Dl 145/2013)

IL CANONE NON SI PUO’ PIU’ PAGARE IN CONTANTI

L’art. 1 comma 49 della L. 147/2013 (legge di stabilità) ha previsto che dal 1 gennaio 2014 sussiste il divieto di pagare in contanti l’affitto di abitazioni, comprese le locazioni turistiche, transitorie e a studenti universitari (vanno usati assegni, bonifici o altri mezzi tracciabili). Fanno eccezione solo gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. L’obbligo non vale per gli immobili per usi non abitativi. Per quel che riguarda le sanzioni, il quadro non è  chiaro: allo stato delle cose, però, sembrano applicabili le sanzioni  relative all’anti-riciclaggio. Così, in caso di violazioni, la sanzione  può andare dall’1% al 40% della somma trasferita in contanti; sul punto si attende un chiarimento dell’Agenzia delle Entrate.

 

Share