Prelievo forzoso di ovociti

La Corte di Cassazione, pronunciandosi in sede cautelare, ha affermato che il prelievo forzoso di ovociti dall’utero di una donna configura il delitto di violenza privata, e non quello di rapina, in quanto gli ovociti, benché destinati ad essere espulsi o trasformati mediante la fecondazione, non possono essere considerati “cose” fino a quando fanno parte del corpo umano.

E’ la sentenza n. 39541 ud. 17/08/2016 della Sezione Feriale.

Il link per leggere la motivazione Cass. 39541-2016

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